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07 nov 2026

La Sicilia a Fieracavalli svela le sue riserve naturali attraverso sentieri virtuali

La Sicilia a Fieracavalli svela le sue riserve naturali attraverso sentieri virtuali: MinistroLocatelli Riserve

A FIERACAVALLI IMMERSIONE TRA I SENTIERI VIRTUALI ALLA SCOPERTA DELLE RISERVE SICILIANE

Accessibilità ed educazione ambientale al centro del progetto del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale presentato a Verona, anche il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli tra i sentieri virtuali della Regione Siciliana

 

Fieracavalli ha offerto a migliaia di visitatori l’opportunità di conoscere da vicino lo straordinario patrimonio naturale della Regione Siciliana, fatto di biodiversità, paesaggi incontaminati, ecosistemi preziosi e identità territoriali da custodire. Ben 32 delle 75 riserve naturali dell’Isola sono gestite dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, che a Verona, attraverso tecnologie avanzate, ne ha raccontato la ricchezza ambientale, dalle aree montane ai boschi, dalle zone fluviali alle coste.

«Nelle nove province siciliane e nelle isole minori – spiega Alberto Pulizzi, dirigente generale del Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale – curiamo e sviluppiamo la fruizione di 32 riserve affacciate sul mare, attraversate da fiumi. Un patrimonio culturale e paesaggistico immenso, da proteggere perché delicato e fragile. Dobbiamo fare ogni sforzo affinché questi luoghi non rimangano nascosti: la bellezza deve essere accessibile a tutti. Continueremo a favorirne la fruizione a cavallo, in bicicletta e attraverso altre forme di mobilità sostenibile. Il futuro della tutela ambientale passa anche dalle nuove tecnologie, che possono aiutarci a rendere questo patrimonio più accessibile, conosciuto e ammirato».

Nel Padiglione 1, dal 5 all’8 novembre, il Dipartimento ha proposto il “Viaggio Sensoriale tra Boschi, Riserve e Sentieri della Sicilia”, un’installazione multimediale che ha permesso ai visitatori di esplorare virtualmente tre paradisiaci paesaggi: la Riserva di Vendicari, in provincia di Siracusa, con i suoi memorabili colori costieri; il Bosco della Ficuzza, in provincia di Palermo, con gli ambienti forestali e la fauna dell’entroterra; il Bosco della Tassita, in provincia di Messina, sui Nebrodi, caratterizzato dalla presenza di alberi di tasso.

Grazie alla tecnologia Gaussian Splatting, all’utilizzo di droni e ricostruzioni tridimensionali, gli ambienti naturali sono stati riprodotti nei minimi dettagli, offrendo un’esperienza immersiva di tre minuti capace di restituire la bellezza e l’unicità di ecosistemi e habitat. Un viaggio che ha fatto anche il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli accompagnata dal vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all'Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea Luca Sammartino. All’interno dello spazio virtuale c’è anche un QR code per visitatori che hanno potuto geolocalizzare i luoghi esplorati, trasformando l’esperienza digitale in un invito a scoprirli dal vivo.

Accessibilità ed educazione ambientale sono tra gli obiettivi centrali del progetto. La tecnologia offre anche a chi non può raggiungere fisicamente questi territori l’opportunità di conoscerli e percepirne il fascino. L’iniziativa guarda soprattutto alle nuove generazioni, con l’ambizione di entrare nelle scuole e avvicinare bambini e ragazzi al patrimonio naturalistico siciliano. In un’epoca in cui molte esperienze quotidiane si consumano attraverso lo schermo di uno smartphone, l’innovazione diventa uno strumento educativo per risvegliare curiosità e incoraggiare la scoperta, il contatto diretto con la natura e la conoscenza dei sentieri dell’Isola.

Le riserve siciliane sono state protagoniste anche nel Padiglione 4, durante il convegno “Un passo dentro la natura”, un viaggio alla scoperta del patrimonio naturalistico dell’Isola attraverso luoghi di straordinaria bellezza: a Siracusa, Pantalica, la Valle dell’Anapo e il Torrente Cava Grande; a Trapani, la Riserva naturale dello Zingaro e Valderice; ad Agrigento, il Monte Cammarata; a Palermo, Piano Pomo con il Percorso dei Patriarchi e i suoi agrifogli giganti, e Celsito; a Enna, Monte Sambughetti e Monte Campanito; a Caltanissetta, la Sughereta di Niscemi, il Demanio Mustigarufi e Case Bordonaro; a Messina, il Bosco di Malabotta e il Demanio Forestale Faggita; a Ragusa, le Cave Misericordia; a Catania, il Vivaio Flascio, il Demanio Tre Arie e il Parco Suburbano di Sciarone. Un racconto che ha alimentato il confronto sulle nuove opportunità di fruizione sostenibile, valorizzando il turismo lento e responsabile come strumento di conoscenza e tutela degli ecosistemi.

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